Le spiegazioni legislative…idiote

Consapevoli delle difficoltà interpretative di una legge, a volte ci si prende la briga di emanare ulteriori atti (regolamenti, circolari, ecc.) aventi lo scopo (rectius: che dovrebbero avere lo scopo) di chiarire i significati oscuri della legge. E qui una prima domanda sorge spontanea: ma perché non si fanno leggi chiare, senza che ci sia la necessità di chiarirle ‘dopo’?

È come quello che si sporca le mani senza motivo per poi lavarsele. La verità è che spesso il legislatore non ha nulla da spiegare e quando lo fa, spiega pure male. Comunque, con l’andazzo che ci ritroviamo, dobbiamo stare contenti se le circolari o gli atti esplicativi in genere, oltre a non risolvere i problemi, non ne creano addirittura di nuovi. Cominciamo con qualche esempio di imbecillità esplicativa. Potevate mai immaginare che per «passeggero» si intende «una persona diversa dal conducente e dal personale di servizio»? O che per «porta scorrevole» si intende «una porta che può essere aperta o chiusa unicamente facendola scorrere lungo una o più guide rettilinee o quasi rettilinee»?; o che per «persona su sedia a rotelle» si intende «una persona che, inferma o disabile, usa la sedia a rotelle per muoversi»?; o che per «sedile smontabile» si intende «un sedile che può essere facilmente smontato dal veicolo»? Mai e poi mai, se non ci fosse stato l’allegato 1 del D.M. 20 giugno 2003.

E come ringraziare senza fine il nostro legislatore che ci aiuta a capire, con le sue definizioni, tante altre cose? Chi può mai sospettare che per «comandante» di una nave debba intendersi «l’ufficiale che esercita il comando di una nave» o che la «nave da pesca» altro non è che «la nave adibita alla cattura di pesce o altre risorse vive del mare»? Ma forse il legislatore pensa che chi va per mare ha poco tempo per istruirsi, per cui vale la pena dare chiare, precise e inequivocabili definizioni. Lo fa supporre anche il D.M. 9 novembre 2004 che ha istituito la splendida area marina protetta denominata ‘Isola dei Ciclopi’, in prossimità di Catania, e che si fa carico di spiegarci che «l’ancoraggio» è «l’insieme delle operazioni per assicurare la tenuta al fondale delle unità navali, effettuato esclusivamente dando fondo all’ancora». In mancanza di tale definizione, chissà gli sprovveduti marinai come avrebbero ‘ancorato’ le loro imbarcazioni. Bene ha pure fatto a spiegare che «navigazione» altro non è che «il movimento via mare di qualsiasi costruzione destinata al trasporto per acqua». Marinai, non arrabbiatevi, perché anche altre categorie hanno avuto bisogno di simili insegnamenti per meglio acculturarsi!

Per esempio i pompieri – che sembrano tanto intelligenti e operosi – come farebbero senza il D.M. 22 ottobre 2007 che definisce la «capacità di un serbatoio» come «il volume geometrico interno del serbatoio» e «serbatoio» nientemeno che «recipiente idoneo al contenimento del carburante»? In assenza di tali definizioni chissà quante sciocchezze combinerebbero! E se ignorassero che per «normativa vigente» si intende «l’insieme delle disposizioni stabilite dalle direttive comunitarie, normative nazionali di recepimento di direttive comunitarie, normative nazionali, norme tecniche europee»? Il decreto legislativo 1dicembre 2009 che ha reintrodotto alcune norme cancellate per errore – ne abbiamo trattato in altro articolo – provvidenzialmente ci informa che «per leggi pubblicate anteriormente al 1° gennaio 1970 si intendono quelle la cui pubblicazione è avvenuta sino al 31.12.1969». In mancanza di tale precisazione nessuno avrebbe compreso l’oscuro significato!

Quando non è la legge in senso stretto a spiegarci le cose, intervengono le circolari.Così molto opportunamente il provvedimento 5 ottobre 2006 n. 2636 (accordo Governo-regioni) al suo allegato A ci viene incontro per delucidarci che l’«assuntore» è chi assume l’obbligo di eseguire una prestazione, l’«avaria» è la mancata operatività in conseguenza di un guasto, il «committente» è chi appalta il servizio, mentre la «pulizia» (udite, udite!) è «la rimozione dello sporco da oggetti e superfici contaminate ottenuta con acqua, azione meccanica e/o sostanze chimiche detergenti». Perbacco, perdinci e perdindirindina, esclamerebbe Totò: ma chi l’avrebbe mai detto! Anche la direttiva 28 settembre 2006 ci aiuta moltissimo! Senza di essa come avremmo fatto a capire che cos’è il «prezzo della giocata» (siamo in tema di lotterie)? Tale direttiva saggiamente ci informa che è «l’importo corrisposto dal giocatore per l’acquisto di ciascuna giocata». E se qualcuno vi chiedesse cosa sono gli «accumuli di letame», legge alla mano (D.M. 7 aprile 2006) e naso tappato, potete risponde con fierezza: «i depositi temporanei di letami idonei all’impiego». È una norma certamente utile perché si sa che chi lavora i campi ha poco tempo per studiare. E allora va aiutato, anche dal legislatore.

Contadini, leggete attentamente come vi accultura il decreto legislativo 19 agosto 2005 n.193: per «ovini o caprini da macello» si intendono «gli animali della specie ovina e caprina, destinati ad essere condotti al macello». E non ci sono scuse per chi sbaglia! Esistono poi delle norme che costituiscono un vero e proprio rompicapo. E tra un cruciverba, un rebus e un anagramma, provare a dare una soluzione all’affermazione contenuta nell’art. 4 del DPR 435/91: Le navi adibite ad uso privato non possono trasportare passeggeri a titolo gratuito, ma possono effettuare tale trasporto solo a titolo amichevole. La soluzione alla prossima puntata.

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